Organizzazione della conoscenza sul Web tramite SKOS
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@mastersthesis{casalboniskos10,
abstract = {Negli anni si \`{e} sempre pi\`{u} diffuso l'utilizzo dei computer: si \`{e} passati da avere un solo computer per molti utenti ad uno per ognuno e ora, nell'era del pervasive computing (dove con pervasive computing si intende un modello per il quale la tecnologia, letteralmente, pervade la vita di tutti i giorni), ogni utente possiede pi\`{u} di una forma per consultare il web, infatti oltre al notebook troviamo gli smart phone che, tramite collegamento wireless, permettono di accedere ad internet qualsiasi sia la posizione dell'utente e senza la necessit\`{a} di avere con s\'{e} un ingombrante notebook; l'unica necessit\`{a} \`{e}, naturalmente, la possibilit\`{a} di collegarsi ad una rete senza fili. Non \`{e} poi da sottovalutare il contributo dei vari social network, il pi\`{u} famoso Facebook, che, col loro dilagare, hanno avvicinato sempre pi\`{u} utenti ad internet: mentre, all'inizio il Web era nato come strumento di scambio di informazioni tra ricercatori, col passare del tempo \`{e} diventato il luogo in cui chiunque possa aggiungere conoscenza; a seguito del dilagare dell'utilizzo di internet sono nati anche i motori di ricerca come Google il cui compito \`{e} quello di ricercare informazioni che trattano del termine o dei termini che l'utente ha inserito. Non sempre, per\`{o}, la ricerca porta l'utente a ci\`{o} che stava cercando poich\'{e} la grossa mole di informazioni e la mancanza di un'organizzazione adeguata di esse produce ricerche inesatte. È vero che le informazioni all'interno del web sono collegate tra di loro, ma i legami che sono attualmente presenti sono deboli poich\'{e} troppo generici e vaghi. Fin troppe volte l'utente deve pesare le parole chiave da inserire nel motore di ricerca per poter trovare ci\`{o} che realmente gli interessa. In questa prospettiva si inserisce questo elaborato che si propone come scopo quello di analizzare i vari metodi per costruire un WWW pi\`{u} efficiente e user-friendly (letteralmente "amichevole con l'utente") tramite metodologie appropriate. In particolare, il Capitolo 1 si occupa del progetto del Web Semantico e dei suoi componenti, ovvero, RDF e OWL. Il progetto del Web Semantico ha come scopo quello di proporre un web che possieda delle strutture di collegamenti pi\`{u} espressive di quelle attuali; un web nel quale enti intelligenti comprendano il contenuto dei testi presenti e siano in grado di guidare l'utente a ci\`{o} a cui ambisce o, addirittura, sostituirsi a lui nello svolgimento di alcune operazioni (come pu\`{o} essere quella di prenotare una visita). In questo capitolo si analizzeranno, come gi\`{a} detto, due componenti del Web Semantico: RDF e OWL che introducono dei costrutti e delle strutture utili per organizzare intelligentemente la conoscenza sul web. Il Capitolo 2 invece si focalizza sul protagonista di questo elaborato, SKOS, un semplice sistema per organizzare la conoscenza che potr\`{a} cambiare il modo in cui un utente generico potr\`{a} ricercare le informazioni. SKOS \`{e} un avanzamento rispetto a RDF e OWL visti nel precedente capitolo; esso si serve dei costrutti di RDF e pu\`{o}, all'occorrenza, essere integrato con OWL o con vocabolari strutturati presenti sul web.},
author = {Casalboni, Chiara},
available = {2009-10-30},
contact = {Omicini, Andrea},
cycle = {L},
language = {it},
month = jul,
start = {2010-01-10},
supervisor = {Omicini, Andrea},
title = {Organizzazione della conoscenza sul Web tramite SKOS},
type = {Bachelor's thesis},
year = 2010
}
abstract = {Negli anni si \`{e} sempre pi\`{u} diffuso l'utilizzo dei computer: si \`{e} passati da avere un solo computer per molti utenti ad uno per ognuno e ora, nell'era del pervasive computing (dove con pervasive computing si intende un modello per il quale la tecnologia, letteralmente, pervade la vita di tutti i giorni), ogni utente possiede pi\`{u} di una forma per consultare il web, infatti oltre al notebook troviamo gli smart phone che, tramite collegamento wireless, permettono di accedere ad internet qualsiasi sia la posizione dell'utente e senza la necessit\`{a} di avere con s\'{e} un ingombrante notebook; l'unica necessit\`{a} \`{e}, naturalmente, la possibilit\`{a} di collegarsi ad una rete senza fili. Non \`{e} poi da sottovalutare il contributo dei vari social network, il pi\`{u} famoso Facebook, che, col loro dilagare, hanno avvicinato sempre pi\`{u} utenti ad internet: mentre, all'inizio il Web era nato come strumento di scambio di informazioni tra ricercatori, col passare del tempo \`{e} diventato il luogo in cui chiunque possa aggiungere conoscenza; a seguito del dilagare dell'utilizzo di internet sono nati anche i motori di ricerca come Google il cui compito \`{e} quello di ricercare informazioni che trattano del termine o dei termini che l'utente ha inserito. Non sempre, per\`{o}, la ricerca porta l'utente a ci\`{o} che stava cercando poich\'{e} la grossa mole di informazioni e la mancanza di un'organizzazione adeguata di esse produce ricerche inesatte. È vero che le informazioni all'interno del web sono collegate tra di loro, ma i legami che sono attualmente presenti sono deboli poich\'{e} troppo generici e vaghi. Fin troppe volte l'utente deve pesare le parole chiave da inserire nel motore di ricerca per poter trovare ci\`{o} che realmente gli interessa. In questa prospettiva si inserisce questo elaborato che si propone come scopo quello di analizzare i vari metodi per costruire un WWW pi\`{u} efficiente e user-friendly (letteralmente "amichevole con l'utente") tramite metodologie appropriate. In particolare, il Capitolo 1 si occupa del progetto del Web Semantico e dei suoi componenti, ovvero, RDF e OWL. Il progetto del Web Semantico ha come scopo quello di proporre un web che possieda delle strutture di collegamenti pi\`{u} espressive di quelle attuali; un web nel quale enti intelligenti comprendano il contenuto dei testi presenti e siano in grado di guidare l'utente a ci\`{o} a cui ambisce o, addirittura, sostituirsi a lui nello svolgimento di alcune operazioni (come pu\`{o} essere quella di prenotare una visita). In questo capitolo si analizzeranno, come gi\`{a} detto, due componenti del Web Semantico: RDF e OWL che introducono dei costrutti e delle strutture utili per organizzare intelligentemente la conoscenza sul web. Il Capitolo 2 invece si focalizza sul protagonista di questo elaborato, SKOS, un semplice sistema per organizzare la conoscenza che potr\`{a} cambiare il modo in cui un utente generico potr\`{a} ricercare le informazioni. SKOS \`{e} un avanzamento rispetto a RDF e OWL visti nel precedente capitolo; esso si serve dei costrutti di RDF e pu\`{o}, all'occorrenza, essere integrato con OWL o con vocabolari strutturati presenti sul web.},
author = {Casalboni, Chiara},
available = {2009-10-30},
contact = {Omicini, Andrea},
cycle = {L},
language = {it},
month = jul,
start = {2010-01-10},
supervisor = {Omicini, Andrea},
title = {Organizzazione della conoscenza sul Web tramite SKOS},
type = {Bachelor's thesis},
year = 2010
}