E-democracy ai tempi del COVID-19: elementi per la costruzione di una piattaforma digitale per processi decisionali “virtuosi”


E-democracy ai tempi del COVID-19: elementi per la costruzione di una piattaforma digitale per processi decisionali “virtuosi”

Info

  • (ente finanziatore) Ministero dell'Università e della Ricerca (MUR)
  • (acronimo progetto) E-democracy
    • (titolo progetto) E-democracy ai tempi del COVID-19: elementi per la costruzione di una piattaforma digitale per processi decisionali “virtuosi”
  • (codice proposta) FISR2020IP 01265
  • (date inizio e fine) ottobre 2021 – marzo 2022
    • (durata progetto) 6 mesi

Persone

  • (coordinatore / PSI) Elvira Cicognani
  • (DISI) Andrea Omicini
  • (PSI) Cinzia Albanesi
  • (PSI) Iana Ivanova Tzankova
  • (PSI) Chiara Del Barna
  • (DISI) Antonio Iannotta

Introduzione

Fra i molteplici impatti prodotti dalla pandemia da COVID-19 vi è stato il trasferimento di molte attività lavorative e di formazione in remoto (es. smart working, telelavoro, formazione scolastica e universitaria a distanza). La possibilità di utilizzare tecnologie digitali (intesa nel senso sia di accessibilità sia di competenze per l'uso) si è rivelata determinante per permettere il mantenimento di servizi e funzioni essenziali durante il lockdown. Nel contesto italiano, tuttora lontano dal raggiungimento degli obiettivi della strategia europea digitale (E-Government action plan 2016-2020) e agli ultimi posti delle classifiche dell'indice di digitalizzazione, tale cambiamento ha rappresentato una sfida, perché ha richiesto ai cittadini, in particolare ai lavoratori delle pubbliche amministrazioni (PA), processi di adattamento rapidi, spesso senza una adeguata preparazione e formazione. Nonostante le difficoltà e i disagi, il lockdown ha rappresentato un'occasione unica per sperimentare direttamente e su ampia scala, benefici e criticità delle tecnologie digitali nei processi di funzionamento delle PA e il loro impatto sull'erogazione dei servizi, destinati a produrre cambiamenti profondi nella società nel futuro prossimo. Molti settori della PA hanno trasferito in remoto gli incontri di gruppi di lavoro, consigli e commissioni, utilizzando piattaforme di collaborazione per realizzare processi deliberativi e decisionali, sia per decisioni “ordinarie” sia per deliberare in merito all'emergenza. Inoltre, a livello di Enti locali (Comuni, Regioni), anche i processi partecipativi che prevedono il coinvolgimento dei cittadini, diffusi in molte realtà del territorio, hanno dovuto affrontare i cambiamenti imposti dalla condizione di distanziamento sociale. Quali sono i cambiamenti apportati dall'uso degli strumenti digitali nelle pratiche che sostanziano il processo democratico? Tali strumenti sono in grado di apportare miglioramenti ai processi decisionali? In quali condizioni? Da una prospettiva psicosociale, i processi e le dinamiche di gruppo che caratterizzano la comunicazione e l'interazione sociale online, rispetto a quelle in presenza, presentano varie peculiarità, ben documentate dalla ricerca empirica. Le peculiarità dei processi deliberativi e decisionali che avvengono su piattaforme digitali (es. consultazione, scambio di opinioni e presa di decisioni mediante voto) sono meno note. A livello europeo, negli ultimi vent'anni sono stati realizzati vari progetti pilota di e-governance e e-democracy da parte di Pubbliche amministrazioni; tuttavia, le ricerche disponibili non permettono ancora di chiarire in tutti i loro aspetti i benefici e le criticità dei processi deliberativi supportati da piattaforme online, sebbene da più parti si sottolinei il potenziale nel migliorare il funzionamento delle amministrazioni pubbliche e il loro rapporto con i cittadini. Un fattore di complessità è il fatto che l'architettura delle piattaforme e le funzionalità offerte hanno un ruolo fondamentale non solo nel permettere e facilitare i processi, ma anche nel guidarli e orientarli. La condizione creata dal COVID-19 ha imposto una riorganizzazione online delle attività e dei processi delle pubbliche amministrazioni, che hanno trovato soluzioni “emergenziali” relative alla fase di superamento della pandemia, che dovrebbero essere valutate in modo puntuale e sistematico, per preparare soluzioni stabili e di qualità sia in risposta a possibili future minacce simili, sia in relazione alla necessità di prendere decisioni in merito attraverso gli strumenti digitali). Verranno prese in esame due tipi di pubblica amministrazione: Università (per l'analisi dei processi decisionali e deliberativi interni a organi e commissioni) e Comuni (per l'analisi dei processi decisionali e deliberativi interni e i processi di coinvolgimento dei cittadini). Si tratta di contesti facilmente accessibili per il gruppo di ricerca e che permettono di realizzare il progetto nei tempi previsti dal bando. Nello specifico, il progetto intende: (1) effettuare una mappatura delle esperienze di partecipazione (consultazione, deliberazione, presa di decisioni) realizzate dalle amministrazioni pubbliche con il supporto di piattaforme digitali durante e in relazione alla pandemia e approfondire l'esperienza di partecipazione, dal punto di vista di coloro (dipendenti pubblici, cittadini, ecc.) che sono stati coinvolti. L’analisi intende mettere a fuoco elementi positivi e fattori di criticità inerenti le piattaforme e i processi e dinamiche di gruppo generati. (2) A partire dall'analisi degli aspetti positivi e soprattutto delle criticità, si vogliono identificare elementi utili per la messa a punto di proprietà, funzionalità e architettura di una piattaforma capace di sostenere processi deliberativi “virtuosi”, anche di fronte a condizioni di emergenza, e che possano generare risultati più condivisibili e soddisfacenti per i partecipanti ed efficienti per le Pubbliche Amministrazioni, contribuendo cosi al raggiungimento degli obiettivi della strategia di Agenda digitale e all'incremento della capacità delle PA di fare fronte alle emergenze.

Azioni, risorse e competenze

Il gruppo di ricerca, che vanta una collaborazione preesistente comprende psicologhe sociali e di comunità esperte in processi di coinvolgimento e partecipazione dei cittadini (Dipartimento di Psicologia, PSI), già coinvolte (Albanesi) in indagini in corso sull'impatto del COVID-19 sul rapporto fra cittadini e tecnologia e un esperto in analisi ingegneristica delle piattaforme informatiche (Dipartimento di Informatica — Scienza e Ingegneria, INF). Esso include l'expertise necessaria per la realizzazione delle azioni previste e opererà in stretta collaborazione per tutta la durata del progetto. Per raggiungere il primo obiettivo (4 mesi: 3,5 PSI, 0,5 INF) verranno utilizzati due questionari online. Il primo questionario, rivolto a tutte le PA, intende rilevare le modalità di riorganizzazione dei processi partecipativi, l'utilizzo di piattaforme e la loro diffusione, gli ambiti di decisione, organi o settori coinvolti, i partecipanti, la frequenza/intensità dell'utilizzo, l'impatto dal punto di vista dell'intensità della partecipazione, e gli indicatori di efficacia dal punto di vista delle pubbliche amministrazioni. Il secondo questionario, anonimo, sarà inviato, col supporto delle PA medesime, ai partecipanti ai processi decisionali (dipendenti pubblici, cittadini, ecc.). Fra gli aspetti che verranno indagati vi sono: gli atteggiamenti verso la tecnologia digitale, la percezione dei cambiamenti a livello di competenze ed expertise personale, la valutazione dei benefici, dell'impatto, dell'utilità e dei limiti delle piattaforme utilizzate e delle loro funzionalità, i processi comunicativi, di interazione sociale, le dinamiche di gruppo mediate dalle piattaforme, la percezione di empowerment ed efficacia, e la misura in cui la piattaforma può facilitare o ostacolare l'espressione dei propri punti di vista, l'ascolto e l'inclusione delle diverse prospettive, il livello di partecipazione (es. motivazione a partecipare, entità e complessità dei contributi prodotti, ecc.), la soddisfazione. I rispondenti saranno inoltre invitati a partecipare ad un’intervista a distanza, per approfondire ulteriormente i vissuti e l'esperienza della partecipazione. I risultati saranno raccolti in un report, che verrà condiviso (su sito web) e discusso (con evento online ad hoc al termine della prima fase) anche con le pubbliche amministrazioni che hanno collaborato. Per raggiungere il secondo obiettivo, l'unità INF, in collaborazione con PSI (2 mesi: 1,5 INF e 0,5 PSI) procederà a definire proprietà, funzionalità e architettura di una piattaforma per i processi partecipativi a supporto delle pubbliche amministrazioni, basata su evidenze di efficacia emerse dall'analisi dei dati raccolti, delineando le condizioni e risorse, per una futura possibile realizzazione concreta. Tali condizioni includeranno anche linee guida e formazione del personale delle PA alla gestione dei processi partecipativi attraverso il supporto della piattaforma. I risultati saranno descritti in un report, che verrà messo a disposizione delle amministrazioni interessate. Il progetto contribuirà agli obiettivi di digitalizzazione della PA, fornendo linee guida e soluzioni per accrescere la qualità ed efficacia dei processi decisionali e dei loro impatti.

Tags:
Partita IVA: 01131710376 - Copyright © 2008-2022 APICe@DISI Research Group - PRIVACY