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Sistemi software e middleware per sistemi e tecnologie RFID: stato dell'arte e sperimentazioni 

Marco Sbaraglia


Partendo da una breve panoramica sulla tecnologia RFID, verranno altrettanto sinteticamente esplorate le potenzialità che l’introduzione massiccia e distibuita di tale tecnologia ha di rivoluzionare il modo di fare business da parte delle aziende: il contesto è quello di una rete globale in cui merci e prodotti vengono costantemente tracciati, controllati, monitorati tramite appunto i sensori RFID. Successivamente si analizzeranno le caratteristiche irrinunciabili che la nuova global RFID business network dovrà possedere al fine di porsi effettivamente come strumento efficacie al servizio di una nuova concezione di commercio e di comunicazione economica. A tal proposito si vedrà come Sun Microsytem risponde alle sopracitate esigenze primarie della rete globale, considerando Sun azienda leader nel network computing e riconoscendo come stato dell’arte il suo lavoro e la sua esperienza nell’introduzione della tecnologia RFID nei sistemi distribuiti. Individuato come problema centrale per l’attivazione di una global RFID business network la definizione di uno strato software adeguato, che metta in relazione l’enorme quantità di dati raccolti dai sensori con gli apparati e i sistemi software che le aziende usano per fare business, si analizzerà, poi, nel dettaglio la Java System RFID Software Architecture. Questa altro non è che la proposta concreta di Sun alla definizione del middleware richiesto e della quale si vedranno funzionamento e componenti principali. Tramite, infine, la conoscenza della soluzione Java based e sfruttando i concetti fortemente innovativi di ingegneria del software acquisiti nel corso di Sistemi Distribuiti (Agent-Oriented Software Engineering, AOSE), si metterà in discussione il modello Sun al fine di formulare una proposta altrenativa basata appunto su centri di coordinazione programmabili (lavagne TuCSoN) e sull’utilizzo di entità software distribuite e indipendenti (agenti ”intelligenti”).


Andrea Omicini (Co-supervisors)