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Organizzazione della conoscenza sul Web tramite SKOS 

Chiara Casalboni


Negli anni si è sempre più diffuso l'utilizzo dei computer: si è passati da avere un solo computer per molti utenti ad uno per ognuno e ora, nell'era del pervasive computing (dove con pervasive computing si intende un modello per il quale la tecnologia, letteralmente, pervade la vita di tutti i giorni), ogni utente possiede più di una forma per consultare il web, infatti oltre al notebook troviamo gli smart phone che, tramite collegamento wireless, permettono di accedere ad internet qualsiasi sia la posizione dell'utente e senza la necessità di avere con sé un ingombrante notebook; l'unica necessità è, naturalmente, la possibilità di collegarsi ad una rete senza fili. Non è poi da sottovalutare il contributo dei vari social network, il più famoso Facebook, che, col loro dilagare, hanno avvicinato sempre più utenti ad internet: mentre, all'inizio il Web era nato come strumento di scambio di informazioni tra ricercatori, col passare del tempo è diventato il luogo in cui chiunque possa aggiungere conoscenza; a seguito del dilagare dell'utilizzo di internet sono nati anche i motori di ricerca come Google il cui compito è quello di ricercare informazioni che trattano del termine o dei termini che l'utente ha inserito. Non sempre, però, la ricerca porta l'utente a ciò che stava cercando poiché la grossa mole di informazioni e la mancanza di un'organizzazione adeguata di esse produce ricerche inesatte. È vero che le informazioni all'interno del web sono collegate tra di loro, ma i legami che sono attualmente presenti sono deboli poiché troppo generici e vaghi. Fin troppe volte l'utente deve pesare le parole chiave da inserire nel motore di ricerca per poter trovare ciò che realmente gli interessa. In questa prospettiva si inserisce questo elaborato che si propone come scopo quello di analizzare i vari metodi per costruire un WWW più efficiente e user-friendly (letteralmente "amichevole con l'utente") tramite metodologie appropriate. In particolare, il Capitolo 1 si occupa del progetto del Web Semantico e dei suoi componenti, ovvero, RDF e OWL. Il progetto del Web Semantico ha come scopo quello di proporre un web che possieda delle strutture di collegamenti più espressive di quelle attuali; un web nel quale enti intelligenti comprendano il contenuto dei testi presenti e siano in grado di guidare l'utente a ciò a cui ambisce o, addirittura, sostituirsi a lui nello svolgimento di alcune operazioni (come può essere quella di prenotare una visita). In questo capitolo si analizzeranno, come già detto, due componenti del Web Semantico: RDF e OWL che introducono dei costrutti e delle strutture utili per organizzare intelligentemente la conoscenza sul web. Il Capitolo 2 invece si focalizza sul protagonista di questo elaborato, SKOS, un semplice sistema per organizzare la conoscenza che potrà cambiare il modo in cui un utente generico potrà ricercare le informazioni. SKOS è un avanzamento rispetto a RDF e OWL visti nel precedente capitolo; esso si serve dei costrutti di RDF e può, all'occorrenza, essere integrato con OWL o con vocabolari strutturati presenti sul web.


Andrea Omicini (Supervisor)