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TuCSoN on Cloud: “Elastic” deployment of TuCSoN nodes in the Cloud

Richiard Casadei

Se ci venisse chiesto di riassumere, in quattro parole chiave, in cosa consiste il Cloud Computing potremmo senza dubbio scegliere ‘web’, ‘elasticità’, ‘utility’ e ‘scalabilità’. E’ la natura stessa del paradigma Cloud e delle sue tecnologie a farci scegliere la prima parola, poiché esso consiste in un servizio offerto da un provider al cliente mediante l'utilizzo di risorse hardware/software distribuite e virtualizzate in rete rese accessibili tramite browser web. Introducendo il concetto di virtualizzazione, ovvero il processo in cui vengono utilizzate risorse astratte o virtuali per simulare quelle fisiche, è possibile spiegare la seconda e la terza parola chiave. Attraverso il processo di virtualizzazione si può fornire l'elasticità necessaria per offrire il Cloud Computing come utility che promette l'accesso e l’utilizzo facilitato di un ampio pool di risorse come hardware, piattaforme e/o servizi di sviluppo, che possono essere fornite in modo dinamico per adattarsi ad un carico di lavoro variabile attraverso un load balancing automatico, consentendo anche l'utilizzo delle risorse in modo ottimale scalando automaticamente e rapidamente verso l’esterno o verso l’interno proporzionalmente alla domanda dell’utente. Proprio la scalabilità, ovvero la quarta parola chiave, consiste in un altra caratteristica fondamentale del paradigma Cloud e può esser definita come la capacità di un particolare sistema nell’adattarsi e modificarsi nel caso di variazioni notevoli della mole o della tipologia dei dati trattati o di variazioni notevoli del numero di computazioni su di essi.

Tutte queste caratteristiche dovranno essere ereditate dal sistema TuCSoN nel momento in cui introduciamo il concetto di coordinazione intesa come servizio(CaaS, Coordination as a Service), e volendo quindi portare tale sistema su un’infrastruttura Cloud, offrendo così la sua coordinazione non più come modello di interazione fra normali host, ma come servizio cloud. Tale soluzione avrà come effetto sul sistema TuCSoN una maggiore affidabilità, scalabilità ed efficienza, senza considerare che, data la natura stessa del Cloud Computing, sarà più semplice distribuirlo ed offrirlo a possibili utenti. I meccanismi di scalabilità, elasticità e automazione di base, da far ereditare al sistema TuCSoN on Cloud, sono già stati ampiamente attuati a livello di infrastrutture Cloud, ovvero IaaS, però nei livelli di distribuzione “superiori”, come PaaS, SaaS e conseguentemente anche CaaS, sono ancora in fase di sviluppo un diverso numero di tecniche per aiutare a scalare e a gestire quindi carichi di lavoro variabili che devono esser attuate dallo sviluppatore stesso della piattaforma o, nel nostro caso, del sistema TuCSoN on Cloud.